“Quando sono piccolo chi si innamora della mia grandezza?” fu il primo opuscolo che pubblicai con la City Lights, e il mio personale contributo alla serata di violazione del silenzio elettorale "PORCONDICIO - Per la vita contro la sopravvivenza" alla vigilia delle politiche del 2001, poi stravinte da Berlusconi. Eravamo nella sede della City Lights in via San Niccolò a Firenze. Il gruppo teatrale Gogmagog per l'occasione ci regalò una indimenticabile improvvisazione sulla base di quella specie di delirante fotoromanzo che Berlusconi ebbe il coraggio (o la lungimiranza, visti i risultati) di spedire a tutte le famiglie italiane. Entrati in scena con delle maschere da Commedia dell’Arte, si calarono le braghe e si sedettero su due gabinetti allestiti nella libreria, di fronte al pubblico. Dopodiché cominciarono a sfogliare e leggere il polpettone berlusconiano, e noi sul pavimento a rotolarci per le risate. 


Ora che scrivo  mi torna in mente che per quella serata realizzai anche un oggetto chiamato Urna-leggio: si trattava di uno scatolone alto e stretto, foderato di quotidiani dell'epoca, con la scritta "E-leggetemi", che doveva da servire da leggio per gli interventi della serata. Sul ripiano inclinato, come una normale urna, era inoltre dotato di una fessura dove imbucare i testi dopo averli letti.