Cadde in una radura cittadina, in uno di quei momenti di incomprensibile coesistenza di sole e pioggia, quando ti vengono dette cose che non scorderai più per tutta la vita, che si sposano gli zingari ad esempio, quando non sai se amare più il sole o la pioggia.
I pochi passanti assiepati là intorno se la giravano e rigiravano tra gli occhi e le mani, commentandosela e passandosela l’un l’altro come in un gioco infantile, divertendosi nel vederla fluttuare in aria per virtù di una sola piccola spinta del dito mignolo. E tutto questo aveva una benefica influenza sul loro stato di sonnolenza mattutina.
Infine cominciarono a chiedersi chi potesse esserne il legittimo proprietario.