“Ecco…hai visto ? Tu e la tua mania di lanciare le scarpe in aria prima di coricarti !”  disse l’angelo basso e rotondeggiante, con un’aria di rimprovero dipinta su un volto straordinariamente in equilibrio tra esistere e fluire.
“Ora dovrai rubarne un’altra !”

Esattamente qualche centinaio di metri più sotto una bambina, come un giglio a piedi scalzi, ricamando con i dentini un tozzo di pane or ora trovato, passava indelebile.

“E perché ?” rispose l’altro lanciando in aria anche l’altra scarpa che si unì agli stormi migratori verso i caldi mari del Sud, per poi finire la carriera, a quanto dicono, in un film di Charlot come attrice protagonista.

 

 

Il paradiso è una nuvola di spugna.